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Europe for Europe
Europe for Europe è un nuovo programma culturale per giovani europei, ideato, organizzato e condotto da un Team di Rotary Club provenienti da 6 Paesi europei: Francia – Germania – Italia – Belgio – Olanda - Lussemburgo.
L’idea è nata a Thionville, in Francia, città che diede i natali a Robert Schumann, uno dei padri fon-datori della CEE, si trova vicino a Schengen ( punto d’incontro tra Francia, Germania e Lussembur-go ) dove venne firmato il trattato di abolizione dei vincoli doganali tra gli Stati CEE. Nel 2008 il locale Rotary Club, per festeggiare il suo 20° anniversario, pensò di proporre a Club provenienti dai 6 Paesi fondatori ( quelli sopra detti ) di organizzare un viaggio attraverso l’Europa invitando un giovane proveniente da ciascuno degli attuali 27 Paesi membri, quindi un gruppo di 27 ragazzi tra i 17 e 20 anni. Il gruppo viene ospitato per tre giorni a turno da ciascuno dei 6 Rotary Club sponsor, quindi dura 18 giorni, compresi tra fine giugno e la seconda metà di luglio.
Nel 2008 il Rotary Club di Meda aderì al progetto, nel 2010 il Rotary Club Appiano Gentile si aggiunse per organizzare il pool i tre giorni “italiani”.
Questo Europa tour viene organizzato con cadenza biennale: la terza edizione è stata prevista tra il 30 giugno ed il 22 luglio 2012; il budget si aggira intorno ai 40.000 €, che vengono coperti intera-mente dai Club sponsor, con la partecipazione finanziaria anche dei Distretti rotariani d’appartenenza. Il che significa che i partecipanti devono solo provvedersi di un’assicurazione all risks e di un biglietto di viaggio, il resto viene offerto dal Rotary. Questo spiega anche perché la cifra necessaria viene reperita in un arco temporale di 2 anni.
Il viaggio si snoda attraverso l’Europa ed ha un accento culturale, nel senso che si fanno visitare ai ragazzi le realizzazioni che hanno creato o fanno funzionare la CEE: i luoghi storici ( come ad es. Schengen ) i luoghi istituzionali (la sede CEE a Bruxelles ) i motori industriali (la Mercedes a Stoccarda ) i centri decisionali (il palazzo della Regione Lombardia, Palazzo Marino a Milano). I ragazzi entrano in contatto con tutta una serie di realtà, culture, modi di vivere, che in soli 18 giorni danno alla loro mente un numero impressionante di input che li galvanizzano: basti pensare al fatto che già il gruppo in sé è formato di 27 nazionalità diverse, che un numeroso gruppo di rotariani di 6 Paesi diversi li accoglie, li guida, mostra loro molto più di quello che rappresenta in sé una visita guidata.
Risultato: lo dicono loro stessi, in genere lo stesso concetto “siamo cresciuti”. Osserva Roberto Mancina, rotariano di Meda con lunga esperienza nell’accoglienza di giovani stranieri in Italia per motivi di studio “ è probabilmente il miglior risultato ottenibile in assoluto tra le varie vie rotariane per i giovani, se si pensa che questa apertura mentale, a livello così evidente, si ottiene in soli 18 giorni..”. A seguito di questa esperienza i giovani continuano i loro contatti, si rivedono secondo iniziative personali, che mostrano un orientamento da “cittadini europei” guiderà le loro scelte.
Noi siamo molto orgogliosi di questo risultato, perché questo è uno degli scopi del Rotary: “costru-ire ponti tra le varie culture“. Questo ponti poi non si costruiscono soltanto tra ragazzi, ma anche tra i rotariani che si occupano ormai da tre anni di questa iniziativa.
C’è molto lavoro da fare: bisogna reclutare i ragazzi anche da altri Paesi, quindi si devono usare le conoscenze, i canali rotariani per trovare e selezionare i candidati, c’è tutta la logistica, i trasporti, i programmi da preparare, ci vuole una segreteria unificata che coordini tutte le azioni. Tutto que-sto richiede alcune riunioni d’incontro, anche per decidere assieme il programma e tutti i suoi a-spetti; questo comporta viaggiare: sono state indette riunioni operative in Francia, in Olanda, in Lussemburgo, in Italia.
L’ultima è stata fatta a Como l’11 dicembre scorso presso l’hotel Palace di Como, presento una quindicina di delegati da 5 Paesi; la riunione operativa è durata 2,5 ore, cui è seguita una cena per una trentina di presone, sempre nell’hotel. Ormai ci si conosce per nome, si pensa ad infittire i contatti, per esempio dalla delegazione tedesca è partito l’invito ad un fine settimana assieme da organizzare nell’ottobre 2011, l’anno dove non si effettuerà l’E4E.
Una idea brillante, da cui potranno nascere anche altre iniziative, a dimostrazione che il Rotary non è solo servizio di volontariato più o meno centralizzato, ma anche una fucina d’idee ed un po-tente motore organizzativo anche a livello di Club.
A favore dei giovani.
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